Il torso e le braccia di Dalila Belaza squarciano l’oscurità di una notte trasfigurata, mentre la chitarra di Serge Teyssot-Gay ringhia, esulta e scava l’aria.
La sua intensità incandescente accompagna, sospinge e celebra le fratture di un corpo che dall’intimità si protende verso l’infinito, verso uno stato fuori dal corpo e, forse, fuori dal mondo.
Forte di una profonda fiducia reciproca, Dalila Belaza e Serge Teyssot-Gay si avventurano insieme su sentieri finora inesplorati. Si tratta di oltrepassare una soglia, di aprire piccole crepe nel reale per accogliere un’altra esperienza della vita.
«La musica mi ha sempre aiutata ad attraversare i muri, a cominciare da quelli dentro di me», racconta Dalila Belaza, invitandoci a condividere le sue luci d’ombra e la possibilità della trascendenza.
Concept, direzione artistica e coreografia: Dalila Belaza
Musica originale: Serge Teyssot-Gay
Light design: Dalila Belaza
Collaborazione al siegno dei costumi: Christine-Sharmini Tilleke
Sartoria: Atelier Osman Bindech
Interpreti: Dalila Belaza, Serge Teyssot-Gay
Sound management: Martial de Roffignac
Light management: Alexandre Barthélémy
Produzione: hiya compagnie – Jour association
Coproduzione: La Briqueterie – CDCN du Val de Marne ; La Biennale de Lyon; Charleroi Danse – Centre Chorégraphique de la Fédération Wallonie-Bruxelles; Ballet Preljocaj – CCN Aix-en-Provence ; Compagnie DCA – La Chaufferie; Fondation Royaumont
Supporto: DRAC Ile-de-France; Île-de-France Région
Residenze: Maison de la danse, Lyon – Pôle européen de création; CN D, artists in residency, Pantin; the Ménagerie de Verre, StudioLab program
Sponsorship di: Dance Reflections by Van Cleef & Arpels
Foto: Pierre Gondard
Durata: 45’





